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Da ben quattro generazioni, noi, Famiglia Rezzonico, svolgiamo l’attività di battellieri sul lago di Lugano.
Mio bis-nonno, Pietro Rezzonico, dopo aver lavorato alla Ferrovia del Gottardo e come usciere del nostro tribunale, ha deciso di intraprendere questa attività. Diventato anziano, lasciò l’incarico al nonno Isidoro, meglio conosciuto come “Doro”. A sua volta, mio padre, Vilde Rezzonico, dopo aver lavorato per 15 anni presso la Società di Navigazione, nel 1962 rilevò due battelli ed un motoscafo ed entrò a far parte della “Motoscafi Riuniti”, una società, fondata da Max Iten, che si avvaleva della cooperazione di diversi battellieri. Mio padre era appassionato al suo lavoro ed in una quindicina di anni, divenne proprietario della “Motoscafi Riuniti”, nell’impresa, era aiutato da mio fratello Gustavo, che oltre a guidare i battelli si occupava anche di pedalò, e da nostra Sorella Sonja che collaborava attivamente occupandosi della contabilità.

Nell’ottobre del 2001, mio padre purtroppo lasciò la sua vita terrena. A questo punto è stato importante decidere se continuare l’attività, oppure se vendere tutto ed interrompere così una lunga tradizione famigliare. Dopo aver radunato i famigliari, mia moglie Edith e i miei figli Tanja, Alessandro e Paolo, ed averne parlato con loro, siamo arrivati alla conclusione che non si poteva assolutamente lasciar cadere quello che mio padre con tanta dedizione aveva creato. Ed è così, che, all’età di 53 anni, a seguito di 30 anni di carriera presso l’UBS, ho rilevato la ditta e sostenuto, insieme ai miei figli Alessandro e Paolo i vari esami, al fine di ottenere le patenti cantonali di navigazione per il trasporto di passeggeri.

Abbiamo quindi restaurato i battelli, “Albatros”, con lo scafo in legno e della portata di 46 persone, e “Rex”, costruito in mogano pregiato e della capienza di 28 persone. Abbiamo acquistato un terzo battello, battezzato “Airone”, che a differenza degli altri due, è costituito in ferro, contenente tavolini per appoggiare bibite e cibo e con la capienza di 70 persone. Recentemente abbiamo venduto il battello Albatros e acquistato la "Fenice", un gioiello su due piani con tavolini e ampie vetrate costruito appositamente in base alle vostre esigenze, dalla capienza di 60 persone.

Grazie all’aiuto di mio figlio Alessandro, della mia famiglia, affronto quotidianamente con serenità e responsabilità la gestione di questa splendida ditta. Trovo che sia importante condurre un’impresa famigliare nello stesso modo in cui si interagisce con i propri cari, quindi con responsabilità, gioia, ottimismo, rispetto, entusiasmo e tanto amore. Ed è esattamente ciò che otterrete venendoci a trovare.

Un caro saluto e a presto!

Antonio Rezzonico